La Kufta Batata dello chef Shady con il Tartufo Bianco


La Kufta Batata è un piatto del mediterraneo orientale con influenze francesi e prodotti toscani. E’ quanto propone Shady Hasbun chef del ristorante “Le rotte ghiotte” di Arezzo sabato 23 novembre in piazza del seminario nello spazio cooking show.
Si tratta di una mattonella di patate di cetica e carne macinata chianina saltata con pinoli di San Rossore e Tartufo Bianco di San Miniato.  Ovviamente non mancherà l’olio evo. Piatto unico senza latticini, uova e glutine. Shady il 4 dicembre 2011 inaugura ad Arezzo il suo ristorante  “Le Rotte Ghiotte”, ristorante di cucina tradizionale regionale italiana con gustosi piatti d’oltremare che richiamano i profumi e i sapori mediorientali.  Shady propone non solo un viaggio attraverso le nuove rotte del gusto ma anche un cooking show con una postazione a vista dove prepara i piatti del menù direttamente sotto gli occhi dei golosi commensali per coinvolgerli nella realizzazione delle pietanze e accompagnarli in un percorso gastronomico che coinvolge ed appaga tutti i sensi.
La sua conoscenza e creatività lo portano a partecipare anche  a trasmissioni televisive sia locali,  ”Weekend” sul canale Teletruria, che nazionali “La Prova del Cuoco” su Rai 1 classificandosi al terzo posto nel 2009 nello spazio dedicato “Campanile del Mediterraneo”.
E’ Console e Ambasciatore del Medio Oriente all’interno dell’Accademia Italiana Gastronomica Storica e membro de “Les Disciples d’Auguste Escoffier”.
Nato a Firenze nel marzo del 1980 all’età di due anni si trasferisce in Palestina con la madre Alessandra e il padre Taisir. Si appassiona alla cucina grazie all’amore e alla passione che sia la madre che la nonna paterna mettono nella preparazione dei piatti della tradizione toscana dell’una e mediorientale dell’altra per deliziare il palato di tutti i figli e nipoti.

Edoardo Raspelli testimonial del Tartufo Bianco di San Miniato. Sabato 23 e domenica 24, gran finale della Mostra Mercato Nazionale


San Miniato (Pi) - Il laboratorio del gusto a cielo aperto più lungo d'Italia, con i suoi due chilometri di prodotti e produttori, avrà un testimonial d'eccezione. Il noto conduttore della trasmissione televisiva Melaverde,in onda prima su Retequattro e ora su Canale 5, Edoardo Raspelli, sarà alla 43°Mostra Mercato Nazionale per celebrare e omaggiare il Re della tavola, il tartufo bianco di San Miniato.
 Un fine settimana denso di appuntamenti per i visitatori e golosi che vedrà sabato 23 la presenza dello chef Shady Hasbun che proporrà Kufta Batata, Severino Saccardi che presenterà il libro "Cibi nel mondo" e Tiziana Di Masi che proporrà il teatro civil gastronomico con "Mafie in pentola".
 Non mancheranno, attorno al Tartufo Bianco di San Miniato,  i vini dell'Associazione vignaioli, i laboratori del gusto della condotta slow food e la caccia al tartufo con i cani campioni.
 Domenica 24 poi, al mattino Edoardo Raspelli sarà ricevuto nel municipio di San Miniato per poi presiedere, da gran cerimoniere l'evento del giorno, il Cous Cous della pace, della solidarietà e dell'incontro tra i popoli al tartufo bianco di San Miniato.
 L'iniziativa, prima del suo genere (Cous cous che incontra il tartufo bianco) sotto il profilo gastronomico, vuole essere un messaggio di pace, di solidarietà e di integrazione tra i popoli dell'Africa, del Mediterraneo e dell'Europa in questo particolare momento storico, da lanciare attraverso un  piatto che unisce tanti Paesi.
 A suggellare il messaggio che questo incontro tra cibi di diverse culture evoca, ci saranno i rappresentanti di alcune città del mondo invitate per l'occasione: Betlemme, Silly (Belgio), Apolda (Germania), Villeneuve Lez Avignon (Francia) Boujadour (Sawarawi), Ouagadougou (Burkina Faso), mentre altri paesi stanno aderendo all'iniziativa. A cucinare il Cous Cous  ci sarà lo chef Jean Michel Alberto Carasso, specializzato in cucina greca, medio-orentale e dei paesi del Mediterraneo coadiuvato da Luisa Ghetti.
 Il pomeriggio domenicale continuerà con lo chef Mirko Martinelli, già volto noto Rai che proporrà in un cooking show, tre diversi modi per interpretare il tartufo bianco di San Miniato per concludersi alle 18 con le premiazioni della 43°Mostra Mercato. L’attesa è per chi avrà trovato il tartufo più grosso della stagione.
 San Miniato detiene infatti, il record del tartufo più grosso del mondo mai trovato, a cui è stato dedicato anche un monumento, e che pesava 2520 grammi.
 Durante la premiazione sarà consegnato un bell'esemplare di tartufo bianco di San Miniato a Edoardo Raspelli, per l'impegno, la competenza e la professionalità dimostrata come giornalista e gastronomo italiano e per il modo colloquiale con cui parla di cibo e di agroalimentare, molto apprezzato dai telespettatori nella trasmissione Melaverde prima su Retequattro e ora in onda su Canale 5.
Dopo l’inaugurazione della mostra mercato alla presenza del console del Kuwait e la partecipazione a San Miniato di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Gaetano Gennai e Nicolas Burdisso, e a seguito della consegna del Tartufo di San Miniato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e in attesa di omaggiare i calciatori Giuseppe Rossi e Francesco Totti, la presenza di Edoardo Raspelli rappresenta la miglior chiusura di una manifestazione della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco di San Miniato che ogni anno vede la presenza di circa centomila visitatori e ha nell'agroalimentare le sue radici.
Alla Fiera di San Miniato sarà presente anche  Ksenia Zaynak: 27 anni, papà italiano e mamma siberiana, campionessa di ginnastica ritmica. E’ stata interprete del promo film di Ettore Pasculli "La febbre italiana “. E’ stata testimonial tra l’altro del Cous Cous Fest 2009 (a San Vito Lo Capo,Trapani),di Wucciria (per l'Università di Palermo), della Fiera Nazionale del Riso Vialone Nano ad Isola della Scala (VR),del Festival Nazionale del Risotto Italiano (a Biella Fiere), del Consorzio del Formaggio Castelmagno con il calendario 2011/2012 e del Consorzio per il prosciutto Crudo di Cuneo a DOP.



Fabrizio Mandorlini
Ufficio Stampa /Eventi gastronomici
43°Mostra Mercato Nazionale Tartufo Bianco di San Miniato
329 9875817

Confermata la presenza del difensore Burdisso dalla Roma domenica 17 Un tartufo di San Miniato per Gaetano Gennai Claudio Sottili sarà alle prese con il pomeriggio gastronomico a cui parteciperanno gli chef Navarra e Vincenzo, mentre Luca Pappagallo di Cookaround presenterà il suo “Ricette low cost”

Due giorni all’insegna della gastronomia nel secondo week end di Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato e con vip dello sport e dello spettacolo che hanno annunciato la loro presenza. Si presenta così il laboratorio del gusto a cielo aperto più lungo d’Italia con i suoi due chilometri di prodotti e produttori provenienti che faranno da corona al Tartufo bianco di San Miniato e ai vini dell’Associazione Vignaioli e ai prodotti tipici.
Aceto balsamico Igp di Modena e parmigiano reggiano provenienti da San Felice sul Panaro (da cui arriverà anche una delegazione istituzionale) faranno da corona a un tipico prodotto modenese “Lo gnocco fritto” che sarà fatto degustare nell’apposito stand e proposto sul palco centrale in un gourmet show, mentre dalla fiera del riso vialone nano mantovano arriveranno i produttori di riso. Riso e tartufo sarà il “matrimonio gastronomico della tradizione” tra due eccellenze italiane.
Intanto sabato 16 arriveranno a San Miniato i giornalisti specializzati nell’agroalimentare italiano aderenti all’Arga. La giornata avrà anche un appuntamento assai innovativo coordinato da Alessandro Maresca (Il Sole 24 ore) e Fabrizio Mandorlini, nel quale giornalisti e food blogger si confronteranno su “L'informazione agroalimentare. Dai giornali on line ai food blogger. Le nuove frontiere del cibo (e del tartufo di San Miniato) passano dal web”. Nell’occasione sarà presentata ai giornalisti la nuova applicazione realizzata dall’associazione Vignaioli di San Miniato  per promuovere i vini, l’arte e il territorio.

Nel pomeriggio a Palazzo Grifoni si terrà il convegno su “Il Cigoli e l’araldica” promosso dall’associazione Gemino, dopo che al mattino il Circolo Filatelico e Numismatico della CRSM avrà realizzato l’annullo postale che avrà come tema il Cigoli.
L’Omaggio al Cigoli, che vede esposto tra gli altri, l’autoritratto dell’artista proveniente dagli Uffizi, sarà ancora la principale attrattiva culturale, con molte visite previste.
Domenica gastronomica quella del 17 che avrà come protagonista Claudio Sottili che condurrà un lungo pomeriggio “Italia a Tavola” nel quale si alterneranno Luca Pappagallo autore di “Ricette Low cost” di Cookaround, gli chef Daniela Navarra e Claudio Vincenzo del ristorante La limonaia di Villa Rospigliosi a Prato, l’autrice Francesca Allegri con “Storie e leggende a tavola”. Ricette, piatti al tartufo, abbinamenti tradizionali e di “nuova frontiera” con la possibilità di gustosi assaggi.
I cani campione, tempo permettendo, proporanno fin dalla mattina, nel week end, intorno al monumento al tartufo più grosso del mondo, la caccia al tartufo.

Un tartufo di San Miniato per Gaetano Gennai
Gaetano Gennai sarà il personaggio vip del mondo dello spettacolo atteso alla Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato che visiterà nella giornata di domenica. Fa parte della vulgata di comici toscani sbocciati artisticamente a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, comprendente attori di livello come Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Massimo Ceccherini, Alessandro Paci, Niki Giustini e Graziano Salvadori. Al momento l’attore sta partecipando alla realizzazione di una Sit-Com dal titolo "I Toscanacci", in veste di autore, regista e attore. Andrà in onda su SKY da dicembre 2013. E’ inoltre autore ai testi di un programma di comici che andrà in onda sulla rete ammiraglia da gennaio 2014 e Direttore Artistico del laboratorio Bottega della Comicità con sede a Firenze. "Sarebbe stato facile" e "Uscio e bottega", sono i suoi ultimi film.

Un tartufo di San Miniato andrà all’argentino Burdisso
Tra i vip dello sport nazionale, domenica 17 ha dato la propria conferma a San Miniato con la famiglia il giocatore argentino della Roma capolista in serie A Burdisso, mentre sabato 16 la squadra del Tuttocuoio sarà ricevuta nella sala consiliare e sarà donato un tartufo al giocatore che avrà realizzato il primo goal. Ma con la serie A che riposa le sorprese sui visitatori vip sono dietro l'angolo.


Fabrizio Mandorlini
Ufficio stampa
43°Mostra Mercato Nazionale
Tartufo Bianco di San Miniato
329 9875817 

Mafie in pentola il teatro civil gastonomico di Tiziana Di Masi



Sabato 23 novembre dalle ore 17 in piazza del Seminario, la 43°Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco, per la prima volta dedicherà uno spazio alla valorizzazione dei prodotti di qualità che sono coltivati sui terreni confiscati alla mafia.
L’attenzione verso il “cibo legale” sarà attuato con la presenza di alcune aziende produttrici e dalla realizzazione di un cooking show all’interno della Mostra Mercato dove saranno cucinati con una apposita ricetta, cibi e prodotti che provengono direttamente dalle aziende interessate. Nell’occasione il cibo incontrerà il teatro e all’interno della Mostra Mercato andrà in scena lo spettacolo  “Mafie in Pentola”.
Mafie in pentola è un progetto di teatro civile gastronomico realizzato da Tiziana Di Masi e Andrea Guolo in collaborazione con Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Avviso Pubblico (enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie) e sostenuto dalle Coop Adriatica, Nordest e Lombardia.
È stato lo spettacolo rivelazione 2011, con 65 repliche andate in scena in tutta Italia, toccando anche luoghi simbolo della lotta alle mafie (Corleone, Casal di Principe, Locri, Isola di Capo Rizzuto, San Pietro Vernotico).
L’inchiesta giornalistica condotta da Andrea Guolo (premio Cronista dell’anno 2011) sui terreni confiscati alle mafie e sui prodotti che le cooperative di Libera Terra sono state capaci di ottenere da quei terreni, è stata trasformata da Tiziana Di Masi in uno spettacolo brillante, goloso e coinvolgente per il pubblico, chiamato a degustare quei cibi sul palcoscenico ascoltando le storie che hanno dato origine agli stessi.
Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida è il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative di Libera dove, sui terreni un tempo in mano alle mafie, è nata una "bella economia" i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi. È uno spettacolo che si fonda sulla speranza e sulla rinascita, perché la terra non smette mai di rigenerarsi, basta concederle la possibilità. Ed ecco che nella Piana di Gioia Tauro, dagli ulivi abbattuti dalla ‘ndrangheta per ricavarne legname e non cederlo alle cooperative, si originano quei polloni che daranno l’olio della speranza; ecco i vigneti bruciati dalla sacra corona unita in Puglia che tornano a fiorire e a regalare un grande vino; ecco in Sicilia l’affermazione di un’agricoltura che rompe il muro delle regole mafiose e versa finalmente i contributi ailavoratori. Ecco infine le cooperative sorgere anche al nord, in Piemonte come in Lombardia, sempre più stretto nella morsa delle mafie che controllano tutti i suoi traffici. L’iniziativa è in collaborazione con il Teatrino dei Fondi di Quaranthana.

Cous cous e tartufo con lo chef Jean-Michel Carasso


Domenica 24 novembre alle 12 si celebrerà l’incontro tra il cous cous e il tartufo bianco di San Miniato.
Sarà un cous cous che conterrà un messaggio molto particolare: vorrà simboleggiare la pace e l’integrazione tra i popoli del Mediterraneo e l’Africa. Sarà un cous cous realizzato a più mani dalle tante città europee presenti a San Miniato e sarà preparato da uno chef d’eccezione: Jean Michel Carasso. Nato nel 1945 e cresciuto nel Congo Belga da padre greco e madre francese, dal 1960 al 1979 ha vissuto e studiato a Parigi dove si è laureato in lettere moderne.
Nel 1979 si è trasferito a Firenze dove vive tuttora.
Il suo amore per le diverse culture (e le lingue: ne parla ben 6!) l’ha portato a viaggiare attraverso il mondo, l’arte, il cibo e la letteratura, mescolandoli spesso per proporre a Firenze esperienze gastronomiche uniche. Dal successo ottenuto come chef in diversi locali come La Stazione di Zima, il Caffè Voltaire, il ristorante Gauguin e il ristorante kosher vegetariano Ruth’s,  Jean-Michel ha tratto un “feeling” particolare per la “alta cucina di tutto il mondo".
Si è inoltre specializzato in cucina di tutto il Mediterraneo, ed è anche chef kosher, lavorando spesso sotto la supervisione del Rabbino Capo di Firenze.
Conosce perfettamente la cucina italiana e ha pubblicato nel '2000 “Promenades
Gourmandes en Toscane” per Editions Robert Laffont, Parigi. Lavora anche come giornalista free-lance e curatore d’arte contemporanea. Ha scritto di cucina e cultura per diverse riviste e giornali francesi e italiani (Passages, Paese Sera, Firenze Spettacolo, Metrò ed altri) e negli ultimi anni ha ha tenuto corsi teorici e pratici sulle spezie del mondo e la Kasherut ebraica per master dell’università di Siena e dell’università di Palermo.
E’ attualmente consulente e collaboratore "etnico" di alcune compagnie di catering
fiorentine e organizza corsi di cucina multietnica per italiani, e italiana e toscana per
stranieri. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Artusi per la Cucina toscana. Ha pubblicato nel 2013 “La Cucina Greca”  che sarà presentato alla quarantatreesima Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato (domenica 24 alle ore 11) per i tipi della Ponte alle Grazie di Milano, nella collezione Il Lettore Goloso diretta da Allan Bay. In pubblicazione, nel 2014, per la stessa casa editrice un libro a due mani con Luisa Ghetti, sulle cucine del mondo.
Gestisce un blog di cucina multietnica:
http://www.cucinarelontano.blogspot.com

Mirko Martinelli, chef Rai dell'Oasi di Follonica


Grandi chef in questa edizione di Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato. Mirko Martinelli, conosciuto al grande pubblico per le sue continue apparizioni in Rai, propone le specialità di mare del suo ristorante l’Oasi di Follonica abbinate al Tartufo Bianco di San Miniato. Presenterà domenica 24 novembre alle ore 15,30  tre ricette che realizzerà dal vivo. Si tratti di “Insalatina di Sarago con mela e Tartufo Bianco”, “baccalà con crema di riso e Tartufo Bianco”, “polpo croccante con bottarga di Orbetello, crema di patate francesi e Tartufo Bianco”.
Tra i tanti chef che hanno omaggiato il tartufo bianco di San Miniato. Fulvio Pierangelini - per lungo tempo primo chef d'Italia secondo gran parte della critica gastronomica, nazionale - è stato a Villa Dianella venerdì 8 novembre per l’anteprima della Mostra Mercato Nazionale. Con lui Gilberto Rossi chef del ristorante Pepenero di San Miniato.
Poi si sono alternati nell’apposito spazio dedicato ai cooking show alcuni tra i migliori interpeti delle nuove frontiere del tartufo. Lo chef Claudio Vincenzo del ristorante La Limonaia di Villa Rospigliosi (Prato) offre nel suo ristorante una cucina di alta qualità, proponendo le migliori specialità toscane e permettendo di scegliere tra le varie prelibatezze di carne e di pesce.  Alcune di queste specialità le ha proposte domenica 17 novembre dalle ore 15 in piazza del Seminario in un cooking show.
Con lui Daniele Navarra chef con un’esperienza internazionale. Da pochi anni si è trasferito a San Miniato, dopo aver lavorato nelle cucine di tutto il mondo. Uno chef che interpreta il tartufo di San Miniato secondo la tradizione e secondo quelle che possono definirsi le “nuove frontiere del tartufo”. Chef del ristorante italiano-francese presso le Antille Francesi ai Caraibi dove serviva solo pasta fresca e prodotti italiani e francesi sia di mare che di terra, è poi andato a NewYork presso il ristorante Beau Marchais per condivisione di cucina con lo chef David E.Diaz. Solo per citare alcune delle sue esperienze.

conduttori storici della tv enogastronomica


I migliori conduttori delle trasmissioni tv toscane (e a tutti gli effetti i pionieri della televisione enogastronomica regionale di cui hanno fatto e continuano a fare la storia)
Fabrizio Diolaiuti,  Annamaria Tossani e Claudio Sottili saranno protagonisti della Mostra-Mercato Nazionale. Fabrizio Diolaiuti sarà a San Miniato sabato 9 per la registrazione di quattro puntate de “Le vie del Cibo” di RTV 38 a partire dalle ore 17.
Il cibo da strada, il farrotto e il gelato saranno i protagonisti con Massimo Ricciarini ideatore dello Streetfood village di Arezzo, Daniela “massaia stellata” del servizio ristorazione scolastica di San Miniato, Paolo Fiaschi chef di Papaveri e Papere, Enrico Benedetti, vincitore per l’Italia nel 2009  della coppa del mondo del gelato gastronomico.
Annamaria Tossani conduttrice di Aspettandoiltg di Italia 7, presenterà il suo libro “I cuochi del Decameron”, domenica 10 dalle ore 15 come spiegato nella pagina precedente.
Claudio Sottili sarà a San Miniato domenica 17 novembre dalle ore 15 per un pomeriggio da non perdere con tanti ospiti, sorprese, cooking show e book. “L’Italia a Tavola. Autori e chef a confronto” con: Luca Pappagallo autore di “Ricette Low Cost”, Claudio Vincenzo chef del ristorante La Limonaia di Villa Rospigliosi (Prato), Francesca Allegri autrice di “Storie e leggende a tavola” e lo chef Daniele Navarra.

Tossani e Palmieri: dieci chef per dieci novelle del boccaccio



A Boccaccio piaceva il Tartufo Bianco di San Miniato? Book e Food si incontrano in un Gourmet show con Annamaria Tossani, Claudia Palmieri e i “cuochi del Decameron”.  Appuntamento domenica 10 novembre in piazza del Seminario dalle ore 15 con autentiche sorprese gastronomiche. Dieci novelle, dieci chef prestigiosi, dieci ricette. Beatrice Segoni Borgo San Jacopo - Firenze, Luciano Zazzeri La Pineta - Marina di Bibbona, Deborah Corsi La perla del Mare - San Vincenzo, Sara Conforti Osteria del Vicario - Certaldo, Maria Probst, Cristian e Natascia Santandrea  La Tenda Rossa - Cerbaia, Marco Stabile Ora d’Aria - Firenze, Emanuele Vallini La Carabaccia - Bibbona, Gaetano Trovato Arnolfo - Colle Val d’Elsa, Stefano Pinciaroli PS - Cerreto Guidi, e Paolo Tizzanini, Acquolina - Terranova Bracciolini sono i protagonisti del libro (introdotto da Fabio Picchi) scritto da Annamaria Tossani, nota conduttrice di Italia 7 e Claudia Palmieri fondatrice di  Boccaccesca in collaborazione con Vetrina Toscana.

Tartufo e zafferano un gelato d’oro di Enrico Benedetti

Le nuove frontiere gastronomiche portano ad abbinamenti di alta qualità inconsueti. Enrico Benedetti, gelatiere campione del mondo ha creato un gelato da leccarsi i baffi. Lo ha battezzato “Gli ori di San Miniato”. Si tratta di un gelato realizzato con lo zafferanno (che ha una quotazione paragonabile al tartufo), miele e tartufo bianco. Tutto realizzato con prodotti del territorio di San Miniato. Dopo aver promosso questo inconsueto abbinamento per il tartufo di San Miniato nelle trasmissioni televisive regionali e nazionali, svelerà i segreti di tanta bontà in un cooking show (che sarà ripreso dall’emittente televisiva RTV 38) condotto da Fabrizio Diolaiuti sabato 9 novembre nel pomeriggio. Un appuntamento da non perdere.

un tartufo per leonardo pieraccioni attore e regista


Leonardo Pieraccioni e il Tartufo Bianco di San Miniato. Domenica 10 novembre, primo week end della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco alle ore 17,30 sarà attribuito alla memoria di Ugo Matteoli, un premio realizzato dalla presidenza del Consiglio Comunale di San Miniato in collaborazione l’agenzia Vega Star.
Il premio “Ugo Matteoli” vuole ricordare una persona che attraverso lo spettacolo ha contribuito a far conoscere San Miniato in tutta Italia. Verrà assegnato all’artista, attore e regista Leonardo Pieraccioni che ha  dato la sua disponibilità a presenziare all’iniziativa.
Matteoli fu per tanti anni una risorsa del territorio arricchendo e impreziosendo tanti momenti di festa con la partecipazione di attori e comici ora noti.  Tanti artisti si sono fatti le ossa, artisticamente parlando, anche grazie alla figura di Matteoli.
Il riconoscimento per Pieraccioni? Un tartufo!

Le nuove frontiere. Nuovi abbinamenti per il tartufo bianco


Ogni anno, da alcune edizioni, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato cerca di caratterizzarsi sviluppando un tema che possa, in qualche maniera, catalizzare l’attenzione e cogliere l’attualità per una discussione nell’agro alimentare italiano.
Le nuove frontiere del Tartufo Bianco di San Miniato aprono il confronto a nuove progettualità e a nuove visioni. Sia sotto il profilo geografico sia sotto il profilo gastronomico.
Il primo week end di Mostra Mercato sarà dedicato allo Streetfood. Cibi e cucina di strada italiani ed esteri: tutti prodotti tipici di qualità. Sarà l’occasione quella per sperimentare nuove frontiere gastronomiche per il Tartufo Bianco.
Gli chef che interverranno nei tre week end forniranno il loro apporto e le possibilità di incontro del Tartufo Bianco con le cucine del mondo.
Un’attenzione particolare sarà dedicata all’incontro con le tradizioni, i sapori e i colori della cucina mediterranea e all’Africa.
A interpretare i piatti nomi importanti come, tra gli altri, Shady Hasbun, Jean Michel Alberto Carasso e Mirko Martinelli, mentre la collaborazione con il movimento Shalom porterà ad approfondire le dinamiche legate al cibo nel mondo.  La mostra mercato si concluderà con la preparazione di un cous cous al Tartufo di San Miniato con un gusto tutto particolare: il piatto simbolo del Mediterraneo, conosciuto da tante culture e paesi, diventerà strumento di integrazione tra i popoli e sarà realizzato a più mani dai membri delle città e dei paesi amici o gemellati di San Miniato, tra cui una rappresentanza di Betlemme, di Boujdour e del Burkina Faso. Ma le nuove frontiere andranno ancora oltre. La presenza dell’ambasciatore permanente del Kuwait alla Fao che inaugurerà una mostra “Il Kuwait dalla vela al petrolio” sarà l’occasione per nuove contaminazioni.
Ma nuove frontiere del Tartufo vogliono dire anche web. Sarà infatti realizzato un blog tour Tartufo 2.0 durante i giorni della Mostra Mercato che porterà alla valorizzazione del territorio attraverso gli occhi dei blogger. Non mancherà la migliore tradizione dei prodotti e dei produttori di San Miniato, della Toscana e dell’Italia. Le nuove alleanze del gusto porteranno alla Mostra Mercato prodotti d’eccellenza come l’Aceto Balsamico di Modena Igp, il Parmigiano Reggiano dop, il Riso Vialone Nano Veronese igp, mentre le produzioni dei terreni confiscati alla mafia (con una serata dedicata al tema e la rappresentazione di “Mafie in pentola” con Tiziana Di Masi), insieme ai prodotti dell’Africa, si alterneranno ai prodotti delle Città Slow italiane e delle Città del Tartufo.
Book e food si incontreranno grazie alla presenza di autori d’eccezione. Luca Pappagallo autore di “Ricette Low Cost” di Cookaround la web community di cucina di Banzai, leader in Italia con quasi 1,3 milioni di utenti al mese e oltre 240 mila registrati al suo forum, Severino Saccardi autore di “Cibo nel mondo”, Francesca Allegri con “Storie e leggende a tavola”, Jean Michel Alberto Carasso con “La Cucina greca”.
Oltre al giornalista Fabrizio Mandorlini e allo chef Marco Nebbiai, ci saranno anche i migliori conduttori enogastronomici toscani delle principali Tv regionali a coordinare gli eventi: da Annamaria Tossani di Aspettando il Tg di Italia 7 (che presenterà con dieci chef il suo volume sulla cucina al tempo di Boccaccio) a Claudio Sottili di “La Toscana a Tavola”, a Fabrizio Diolaiuti conduttore di “Le vie del Cibo” di Rtv 38. Confermata la presenza dell’attore e regista Leonardo Pieraccioni. Madrina della manifestazione Veronica Maffei già finalista di miss Italia 2012. Prologo a Villa Dianella con l’Asta del Tartufo Bianco di San Miniato in favore di File.

Il tartufo bianco di San Miniato incontra il cibo da strada, lo street food
I cibi più rappresentativi dello street food italiano (ed estero) saranno nel primo week end (9-10 novembre) ospiti a San Miniato in piazza Mazzini e alcuni di loro, incontreranno il tartufo. Ciò sarà valutato attraverso una serie di cooking show che vedranno protagonisti soprattutto il lampredotto e la piadina romagnola: ma non mancheranno le sorprese. Quali sono i prodotti che potranno essere abbinati con il tartufo di San Miniato?
Dal Lazio il fritto di pesce nel cono, dalle Marche le olive farcite e fritto Ascolano, dalla Puglia le bombette di Alberobello, dagli Abruzzi gli arrosticini, dalla Toscana il lampredotto fiorentino e la porchetta di Monte San Savino, dalla Romagna piadina e crescioni, dalla Transilvania il Kurton Kalacs, bibite bio Galvanina, cioccolato al bicchiere e vin brûle. Anche la pasta sarà da strada grazie alla “Pastamobile”.  Infopoint Streetfood con birra artigianale.

Un tartufo per Leonardo Pieraccioni
Leonardo Pieraccioni e il Tartufo Bianco di San Miniato. Domenica 10 novembre, primo week end della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco alle ore 17,30 sarà attribuito alla memoria di Ugo Matteoli, un premio realizzato dalla presidenza del Consiglio Comunale di San Miniato in collaborazione l’agenzia Vega Star.
Il premio “Ugo Matteoli” vuole ricordare una persona che attraverso lo spettacolo ha contribuito a far conoscere San Miniato in tutta Italia. Verrà assegnato all’artista, attore e regista Leonardo Pieraccioni che ha  dato la sua disponibilità a presenziare all’iniziativa.
Matteoli fu per tanti anni una risorsa del territorio arricchendo e impreziosendo tanti momenti di festa con la partecipazione di attori e comici ora noti.  Tanti artisti si sono fatti le ossa, artisticamente parlando, anche grazie alla figura di Matteoli.
Il riconoscimento per Pieraccioni? Un tartufo!

I conduttori storici della gastronomia toscana
I migliori conduttori delle trasmissioni tv toscane (e a tutti gli effetti i pionieri della televisione enogastronomica regionale di cui hanno fatto e continuano a fare la storia)
Fabrizio Diolaiuti,  Annamaria Tossani e Claudio Sottili saranno protagonisti della Mostra-Mercato Nazionale. Fabrizio Diolaiuti sarà a San Miniato sabato 9 per la registrazione di quattro puntate de “Le vie del Cibo” di RTV 38 a partire dalle ore 17.
Il cibo da strada, il farrotto e il gelato saranno i protagonisti con Massimo Ricciarini ideatore dello Streetfood village di Arezzo, Daniela “massaia stellata” del servizio ristorazione scolastica di San Miniato, Paolo Fiaschi chef di Papaveri e Papere, Enrico Benedetti, vincitore per l’Italia nel 2009  della coppa del mondo del gelato gastronomico.
Annamaria Tossani conduttrice di Aspettandoiltg di Italia 7, presenterà il suo libro “I cuochi del Decameron”, domenica 10 dalle ore 15 come spiegato nella pagina precedente.
Claudio Sottili sarà a San Miniato domenica 17 novembre dalle ore 15 per un pomeriggio da non perdere con tanti ospiti, sorprese, cooking show e book. “L’Italia a Tavola.  Autori e chef a confronto” con: Luca Pappagallo autore di “Ricette Low Cost”, Claudio Vincenzo chef del ristorante La Limonaia di Villa Rospigliosi (Prato), Francesca Allegri autrice di “Storie e leggende a tavola” e lo chef Daniele Navarra.

Gli chef
Grandi chef, tanti chef a omaggiare il tartufo bianco di San Miniato. Fulvio Pierangelini - per lungo tempo primo chef d'Italia secondo gran parte della critica gastronomica, nazionale - sarà a Villa Dianella venerdì 8 novembre per l’anteprima della Mostra Mercato Nazionale. Con lui Gilberto Rossi chef del ristorante Pepenero di San Miniato.
In ogni week end a San Miniato si alterneranno nell’apposito spazio dedicato ai cooking show alcuni tra i migliori interpeti delle nuove frontiere del tartufo. Lo chef Claudio Vincenzo del ristorante La Limonaia di Villa Rospigliosi (Prato) offre nel suo ristorante una cucina di alta qualità, proponendo le migliori specialità toscane e permettendo di scegliere tra le varie prelibatezze di carne e di pesce.  Alcune di queste specialità le proporrà domenica 17 novembre dalle ore 15 in piazza del Seminario in un cooking show.
Con lui Daniele Navarra chef con un’esperienza internazionale. Da pochi anni si è trasferito a San Miniato, dopo aver lavorato nelle cucine di tutto il mondo. Uno chef che interpreta il tartufo di San Miniato secondo la tradizione e secondo quelle che possono definirsi le “nuove frontiere del tartufo”. Chef del ristorante italiano-francese presso le Antille Francesi ai Caraibi dove serviva solo pasta fresca e prodotti italiani e francesi sia di mare che di terra, è poi andato a NewYork presso il ristorante Beau Marchais per condivisione di cucina con lo chef David E.Diaz. Solo per citare alcune delle sue esperienze.
Mirko Martinelli, conosciuto al grande pubblico per le sue continue apparizioni in Rai, propone le specialità di mare del suo ristorante l’Oasi di Follonica abbinate al Tartufo Bianco di San Miniato. Presenterà domenica 24 novembre alle ore 15,30  tre ricette che realizzerà dal vivo. Si tratti di “Insalatina di Sarago con mela e Tartufo Bianco”, “baccalà con crema di riso e Tartufo Bianco”, “polpo croccante con bottarga di Orbetello, crema di patate francesi e Tartufo Bianco”.

Veronica Maffei, madrina del Tartufo di San Miniato
24 anni, nata a San Miniato, finalista di Miss Italia nel 2012, tifosissima della Fiorentina, è la madrina della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato.
Miss Simpatia Esselunga 2012 è una tifosa della Fiorentina e in questa veste, nel corso della stagione sportiva è stata spesso ospite  di “Quelli che il calcio” con  Victoria Cabello e di altre rubriche. Competente ed intraprendente, Veronica è diventata una particolare attrazione degli studi radiofonici e televisivi.  Travolge con la sua energia, l’ironia e l’autoironia, la voglia di star dietro a mille cose perché la vita - per lei -  dev’essere bevuta fino all’ultimo sorso. Studia giurisprudenza, lavora, legge, viaggia e coltiva ambizioni senza fare voli pindarici. E’ la ragazza più indicata per personificare il tema della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato.  “Le nuove frontiere” del Tartufo avranno con lei una interprete d’eccezione.
Con Veronica Maffei San Miniato continua il percorso che negli anni scorsi ha visto la città e il Tartufo legati a Miss Italia. Nel 2012 un servizio sulla raccolta del Tartufo a San Miniato andò in onda durante la serata finale in diretta su Rai Uno, mentre sempre lo scorso anno un’altra Miss, Irene Cioni, fu la testimonial della Mostra Mercato.
Ora è velina a Striscia.


La mostra mercato occasione per promuovere tutto il territorio




di Vittorio Gabbanini
Sindaco di San Miniato

A novembre è immancabile l’appuntamento con la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle colline sanminiatesi.
La manifestazione giunge quest’anno alla 43esima edizione dimostrandosi vetrina privilegiata per  i prodotti agroalimentari con stand enogastronomici ed iniziative itineranti nel centro storico.
Il successo risiede nei molti eventi che, insieme alla Fondazione San Miniato Promozione ,abbiamo organizzato per offrire ai visitatori ulteriori motivi di attrazione che ruotassero intorno alla nostra enogastronomia come l’arte, la sostenibilità ambientale e l’artigianalità.
Si tratta di un lavoro sinergico e impegnativo  ma che è incentivo di sviluppo per le aziende e le attività commerciali che sono coinvolte. Con questa iniziativa valorizziamo non solo il territorio, con il tartufo bianco e i prodotti tipici locali, ma una realtà che merita di essere conosciuta ed apprezzata in tutti i suoi aspetti come il binomio pelle-tartufo che ritroveremo in Palazzo Comunale con due esposizioni tematiche. In questa occasione poi non poteva mancare un omaggio al Cigoli. San Miniato si è sempre distinta per qualità e innovazione e può garantire quell’apertura e disponibilità ad accogliere i turisti soddisfacendo tutte le loro richieste proprio perché la Mostra è anche una bella occasione per assaggiare, comprare e degustare i migliori prodotti presenti sul mercato.  Un luogo dove non mancheranno spazi dedicati alla gastronomia, alle produzioni vitivinicole, ai prodotti della filiera corta. I tre week-end si presentano all’insegna delle novità e del rinnovamento, non solo per essere competitivi  ma anche per identificarci territorialmente rafforzando la promozione e la valorizzazione convinti che oggi più che mai c’è bisogno di potenziare le occasioni di sviluppo economico.
Del resto San Miniato è una delle zone tartufigene più estese e fruttuose. Il tartufo bianco delle colline sanminiatesi è la qualità più pregiata in assoluto.
E’ noto fin dal Medioevo e il nostro segreto risiede nelle famiglie di tartufai: ciascuna con i segreti tramandati da generazioni, i suoi cani da tartufo e i suoi sentieri nascosti nei boschi di querce, di tigli e di lecci. Il nostro territorio è tra i pochi a livello mondiale che può vantarsi di veder crescere il tartufo bianco, il più prelibato tra tutti i tartufi. Questo è già di per sé un primato e sono convinto che anche questa edizione vedrà migliaia di visitatori affollare le vie del centro storico. San Miniato dunque vi aspetta e proprio il profumo del tartufo sarà in grado di preannunciarvi un’esperienza indimenticabile.


Un tartufo per il presidente Giorgio Napolitano

Il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini ha consegnato al 
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla presenza del 
Presidente delConsiglio dei Ministri Enrico Letta e del presidente 
della Regione Toscana Enrico Rossi un magnifico esemplare di tartufo
bianco di San Miniato, in vista della 43°Mostra Mercato Nazionale che
si svolgerà per tre week end dal 9 al 23 novembre 2013.
“San Miniato?Ci sono stato e ho assaggiato il tartufo. Veramente
buono!” -ha esordito il Presidente. Era il 1995 quando Giorgio
Napolitano visitò la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San
Miniato intrattenendosi poi ad apprezzare la bontà e i profumi del re della tavola insieme ai registi Paolo e VittorioTaviani.
“Ma come farò a conservarlo?Non ho il frigo! - ha commentato Napolitano
al Sindaco dopo aver ricevuto il dono -
“Presidente non lo conservi, lo consumi stasera su un tagliolino sentirà
quanto è buono! Se viene a consumarlo a San Miniato sarà ancora migliore”
Il tartufo di San Miniato?Un elisir di lunga vita!

Il console Abdulnasser Bukhadore del Kuwait inaugurerà sabato 9 alle 11 la 43°Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato

Sarà il console S.E. Dott. Abdulnasser Bukhadore, Console Generale dello Stato del Kuwait a inaugurare la 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato sabato 9 novembre ore 11 e che proseguirà poi nei week end fino a domenica 24 novembre.
Tra gli appuntamenti che si segnalano, in quello che viene definito in questo periodo il laboratorio del gusto a cielo aperto più lungo d’Italia, la presenza domenica 10 di Leonardo Pieraccioni e Carlo Conti.
Chef e gourmet protagonisti tutti intenti a cucinare il Tartufo Bianco di San Miniato, la cui quotazione oscilla intorno a 1500 euro/kg., e proporre nuove esperienze gastronomiche. Lo streetfood con i suoi prodotti italiani e stranieri di qualità, abbinato al Tartufo, costituirà una delle nuove tendenze proposte a San Miniato al pari dell’incontro con le cucine di varie parti del mondo. Tra gli eventi collaterali al tartufo spicca l'Omaggio al Cigoli con l'autoritratto del pittore che per la prima volta uscirà dagli Uffizi e sarà in mostra a Palazzo Grifoni.
Attesi centomila visitatori.

Sarà ricordato l’on. Pietro Bucalossi, già sindaco di Milano Il Tartufo Bianco di San Miniato per la prima volta a Milano a Palazzo Marino

San Miniato (Pi) Per la prima volta il tartufo bianco sarà a Palazzo Marino per suggellare, nel segno del gusto, il legame tra San Miniato e Milano. Un legame che ha come protagonista Pietro Bucalossi, a cui sarà dedicato un ricordo. Toscano di San Miniato, fu Ministro, vicepresidente della Camera dei Deputati e Sindaco di Milano negli anni Sessanta. Ma Bucalossi fu soprattutto un pioniere nella lotta contro i tumori, sulla scia di un altro illustre professore nato a San Miniato Pietro Rondoni.
 La presentazione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco che si terrà il 9-10, 16-17 e 23-24 novembre 2013 sarà presieduta dall’assessore al commercio del Comune di Milano Franco D’Alfonso a cui parteciperanno Vittorio Gabbanini sindaco di San Miniato, Fabrizio Mandorlini e Delio Fiordispina.
La stagione dei tartufi sembra volgere al meglio sia come qualità che come quantità e i prezzi oscillano a seconda della pezzatura intorno a 1500 euro al kg.
Intanto un maxi tartufo di 440 gr. è stato trovato ieri a San Miniato.
Appuntamento Palazzo Marino – Sala Alessi – Milano Lunedì  21 ottobre ore 11




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Tartufo Bianco di San Miniato

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Vittorio Taviani ospite d'onore alla presentazione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo lunedì 14 ottobre a Roma


SAN MINIATO - Il cineasta Vittorio Taviani sarà l'ospite d'onore della presentazione della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo BIanco di San Miniato (dal 9 al 24 novembre prossimo) che si terrà a Roma (in via Ottaviano 14) domani alle 18,30.
Nato a San Miniato, il regista ha recentemente vinto l'Orso d'Oro a Berlino insieme con il fratello Paolo con il film "Cesare deve morire".
L'edizione 2013 della Mostra Mercato del Tartufo sarà caratterizzata dalla ricerca di nuove frontiere gastronomiche e territoriali e sarà aperta dall'ambasciatore permanente del Kuwait alla Fao Yousef Juhail.
Due chilometri di gusto e di sapori a cielo aperto dove si incontrano, attorno al pregiato tartufo bianco, prodotti di qualità e chef. Attesi oltre centomila visitatori.

San Miniato, tagliolino al Tartufo Bianco, oggi prima quotazione Italiana in assoluto. Il costo iniziale varia da 15 a 18 euro

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Per la prima volta in Italia a San Miniato (Pisa) sarà quotato il  “Tagliolino al Tartufo Bianco delle colline sanminiatesi” che affiancherà il tradizionale “borsino settimanale del Tartufo Bianco”.
Ogni settimana sarà possibile sapere il prezzo di questo piatto caratteristico di San Miniato praticato nei ristoranti aderenti all’iniziativa. Realizzato anche un disciplinare di produzione del piatto che indica la preparazione e gli ingredienti della pasta e vieta l’uso degli aromi artificiali.
Il piatto di Tagliolino debutta al borsino con una quotazione che oscilla da 15 a 18 euro a seconda del tipo di locale in cui viene consumato.
Il Tartufo Bianco a San Miniato apre le contrattazioni con una quotazione che oscilla dai 700 ai 1000 euro al kg a seconda della pezzatura.
In attesa della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato che si svolgerà il 9-10, 16-17 e 23-24 novembre 2013.

San Miniato capitale dei sapori d’Italia cerca le nuove frontiere del Tartufo Bianco La manifestazione si svolgerà il 9-10, 16-17 e 23-24 novembre 2013 organizzata dalla Fondazione San Miniato Promozione

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Le nuove frontiere del Tartufo Bianco di San Miniato
Ogni anno, da alcune edizioni, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato cerca di caratterizzarsi sviluppando un tema che possa, in qualche maniera catalizzare l’attenzione e cogliere l’attualità per una discussione nell’agro alimentare italiano.
Le nuove frontiere del Tartufo Bianco di San Miniato aprono il confronto a nuove progettualità e a nuove visioni. Sia sotto il profilo geografico sia sotto il profilo gastronomico.
Il primo week end di Mostra Mercato sarà dedicato allo Street Food. Cibi di strada italiani e prodotti tipici di qualità. E’ quanto garantisce l’associazione Street Food che ha sede ad Arezzo. Già  nel TG2 Eat Parade del novembre 2006 il giornalista Bruno Gambacorta, intervistando il presidente Massimiliano Ricciarini parlava dell’esperienza dello street food di qualità.
Sarà l’occasione quella per sperimentare nuove frontiere gastronomiche per il Tartufo Bianco.
Gli chef che interverranno nei tre week end forniranno il loro apporto e le possibilità di incontro del Tartufo Bianco con le cucine del mondo. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’incontro con le tradizioni, i sapori e i colori della cucina Mediterranea  e all’Africa. Ma le nuove frontiere andranno ancora oltre. E’ stato invitato a inaugurare la mostra mercato l’ambasciatore permanente del Kuwait alla Fao e una mostra Italia-Kuwait potrà essere ospitata nel mese di novembre.
La collaborazione con Shalom porterà ad approfondire le dinamiche del cibo in Africa e delle problematiche ad essa legate. Dall’approvvigionamento alle nuove produzioni Ogm. Senza mancare di approfondire alcuni aspetti gastronomici e possibilità di inserire alcuni prodotti nella nostra dieta.
Ma nuove frontiere del Tartufo vuol dire anche web. Sarà infatti realizzato un blog tour Tartufo 2.0 durante i giorni della Mostra Mercato che porterà alla valorizzazione del territorio attraverso gli occhi dei blogger.
Anche il lungo percorso di avvicinamento e di promozione alla Mostra Mercato che porterà il Tartufo a Firenze, Roma e Milano e in luoghi “di viaggio” come l’aeroporto Galilei di Pisa e il Museo Piaggio di Pontedera caratterizzeranno la volontà di far incontrare il tartufo bianco di San Miniato oltre le frontiere della tradizione, ben consapevoli comunque che dal territorio, dalla tradizione e dalla qualità del prodotto si parte per approdare verso nuove frontiere.

Due chilometri di gusto intorno all’ “Oro bianco” della Tavola

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Popola le tavole dei migliori ristoranti del mondo ed è cibo più pregiato della tavola per la sua bontà, apprezzato dai potenti della terra e dai personaggi più famosi. E’ considerato un “ frutto magico”, ed è chiamato “diamante della terra” o “Oro bianco” anche per il suo prezzo da capogiro che nella passata stagione sfiorò i 4000 euro al kg. Chi lo trova trova una fortuna. Quest’anno oltre alla quotazione ormai ordinaria del “borsino del tartufo bianco di San Miniato” viene istituito un nuovo strumento di tutela dei consumatori. Si tratta del “Tagliolino al tartufo bianco delle colline sanminiatesi”  per il quale è stato realizzato un vero e proprio disciplinare (allegato).
Per tre week end la città medievale che ha dato i natali ai registi  Paolo e Vittorio Taviani che fu di Federico II, Napoleone Buonaparte, Ludovico Cardi detto il Cigoli e dove Michelangelo concepì la Cappella Sistina, sarà la capitale italiana del Tartufo Bianco. La Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, giunta alla quarantatreesima edizione, si svolgerà il 9-10, 16-17 e 23-24 novembre 2013, quando il frutto troverà la sua massima maturazione e la sua massima bontà. Insieme al tartufo ci saranno le migliori eccellenze italiane.
Gli chef e i produttori animeranno gli oltre due chilometri di laboratorio del gusto a cielo aperto più importante d’Italia dove i prodotti tipici incontreranno gli oltre centomila visitatori attesi da ogni parte d’Italia per conoscere le nuove tendenze della cucina e le nuove alleanze del gusto. Un vero e proprio festival dei saperi e dei sapori dove buongustai e visitatori si incontrano per apprezzare le eccellenze dell’enogastronomia.
I tartufai, con i loro cani campione, si sfideranno nel cuore della Toscana, in una terra magica e in un ambiente incontaminato, per trovare le preziose pepite e provare a battere il record di Arturo Gallerini che resiste dal 1954 quando sulle colline di San Miniato trovò il tartufo bianco più grande del mondo a cui dal 2012 è dedicato un monumento.
Prologo della manifestazione venerdì 8 novembre a Villa Dianella con Tartufile, l’asta del Tartufo Bianco di San Miniato, iniziativa che coniuga le prelibatezze toscane con la solidarietà.
Il Tartufo Bianco di San Miniato viene raccolto in una trentina di comuni nel cuore della Toscana nelle province di Pisa e Firenze. La raccolta totale annua è di circa 80 quintali annui, cento nelle stagioni migliori, che fanno una quota di mercato che oscilla dal 20 al 25% della produzione nazionale di Tartufo Bianco Pregiato.  

San Miniato, Inizia la stagione del tartufo un lungo calendario di iniziative verso la Mostra Mercato Nazionale

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Avvicinandosi alla Mostra Mercato Nazionale di Novembre saranno realizzati eventi ed iniziative promozionali allo scopo di far conoscere la manifestazione. Firenze, Milano e Roma vedranno nei prossimi mesi il Tartufo di San Miniato protagonista al pari della partecipazione a Fiere di settore. In programma anche un momento di valorizzazione presso l’aeroporto Galilei di Pisa e presso la Fondazione Piaggio.
Intanto con la stagione del tartufo che entra nel vivo a San Miniato iniziano già da questo fine settembre le fiere e le sagre nelle frazioni di La Serra, Balconevisi, Corazzano e San Miniato Basso.
San Miniato Promozione parteciperà a NoFrills Expo, una delle più rilevanti fiere Business to Business per il settore turistico,  che si terrà a Bergamo nei giorni 27 e 28 settembre 2013.NoFrills ha segnato un incremento del 30% negli ultimi 3 anni, mantenendo il suo trend positivo anche nel 2012. Il workshop turistico, in scena alla Fiera di Bergamo, è tra i più significativi eventi business to business in Italia per il settore turistico. NoFrills consente di promuovere il proprio territorio quale destinazione turistica ed entrare in contatto con la domanda nazionale e internazionale in un clima di grande pragmaticità che permette di stabilire accordi senza interferenze. I 100 buyer invitati all'edizione 2012 sono frutto di un lavoro di selezione svolto durante tutto l'anno dalle risorse impegnate su questo fronte, le quali hanno affrontato un lavoro meticoloso e sistematico, diversificando i segmenti di interesse dei vari operatori e i mercati nazionali e internazionali della domanda. In questa edizione i buyer in ascesa sono quelli di provenienza dall'Est Europa: Ungheria, Lettonia, Lituania, Russia. Stabili, ma sempre numerosi, gli operatori provenienti da Germania, Francia, Spagna, Danimarca e Norvegia.Tra i fattori di maggiori interesse mostrati dagli operatori stranieri "l'operatività turistica", ovvero la capacità di concretizzare direttamente all'interno del workshop b2b.

Veronica Maffei, miss e madrina della 43° Mostra Mercato Nazionale e testimonial del Tartufo Bianco e di San Miniato

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24 anni, nata a San Miniato, finalista di Miss Italia nel 2012, tifosissima della Fiorentina, sarà la madrina della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato.
Miss Simpatia Esselunga 2012 è una tifosa della Fiorentina e in questa veste, nel corso della stagione sportiva è stata spesso ospite  di “Quelli che il calcio” con Victoria Cabello e di altre rubriche. Competente ed intraprendente, Veronica è  diventata una particolare attrazione degli studi radiofonici e televisivi.  Veronica travolge con la sua energia, l’ironia e l’autoironia, la voglia di star dietro a mille cose perché la vita dev’essere bevuta fino all’ultimo sorso. Studia giurisprudenza, lavora, legge, viaggia (soprattutto con la zia che è anche una delle sue migliori amiche, arrivando praticamente ovunque e assaporando, fra l’altro, “la disciplina e la pazienza giapponese, la cultura di Boston, l’eleganza di Chicago, la frenesia di New York”) e coltiva ambizioni senza fare voli pindarici.

E’ la ragazza più indicata per personificare il tema della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato. “Le nuove frontiere” del Tartufo avranno con lei una interprete d’eccezione.
Con Veronica Maffei San Miniato continua il percorso che negli anni scorsi ha visto la città e il Tartufo legati a Miss Italia. Nel 2012 un servizio sulla raccolta del Tartufo a San Miniato andò in onda durante la serata finale in diretta su Rai Uno, mentre sempre lo scorso anno un’altra Miss, Irene Cioni, fu la testimonial della Mostra Mercato.

Omaggio al Cigoli – “L’autoritratto” dagli Uffizi in mostra a Palazzo Grifoni grazie alla Fondazione Crsm

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Sarà un appuntamento culturale di altissimo livello che lega la città, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato e l’arte. In occasione dei 400 anni dalla sua scomparsa Lodovico Cardi, Il “Cigoli” sarà omaggiato con una iniziativa artistica di rilievo e che ha i crismi dell’eccezionalità.
Per la prima volta, infatti, l’autoritratto di Lodovico Cardi, opera che più di tutte identifica l’artista, uscirà dalla Galleria degli Uffizi e sarà esposto a San Miniato. Ora è conservato stabilmente, nella parte visitabile dal pubblico degli Uffizi. Il dipinto è da porsi nell’anno 1604, o almeno questo è l’anno nel quale fu ordinato da Cosimo II, perché venisse a far parte della sua raccolta.
Attorno all’autoritratto faranno da corollario le altre opere del Cigoli presenti sul territorio circostante e raccolte per la prima volta in un unico luogo. Si tratta del “Noli me tangere” una tavola centinata di cospicue dimensioni di provienienza dal  Conservatorio di Santa Chiara a San Miniato, sede della  Scuola “Normale” di Pisa, di una pala d’altare la “Madonna con Bambino tra i santi Michele e Pietro Apostolo”, opera attualmente conservata presso il Museo diocesano d’Arte sacra di San Miniato e proveniente dalla chiesa di Pianezzoli, presso Empoli.
Sede sarà lo storico Palazzo Grifoni a San Miniato, provincia di Pisa, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, proprio di fronte a quello che gli storici hanno identificato come il palazzo dove il Cigoli ha vissuto e che si affaccia su Piazza Grifoni. Rimarrà aperta fino al 28 novembre 2013. Orario 9-13 e 15-19 festivi e semifestivi, 10-12 e 15-18 feriale.
“L’Omaggio al Cigoli” è realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. Per il presidente Antonio Salini Guicciardini si tratta “di un’occasione unica che viene offerta alla città e al territorio e che la Fondazione è ben lieta di realizzare”. “L’Omaggio al Cigoli – continua Guicciardini - sarà inaugurato venerdì 8 novembre 2013 e sarà preceduta da una conversazione sull’artista i tenuta dal dott. Antonio Natali direttore della Galleria degli Uffizi e da altre personalità del mondo dell’arte”.
In occasione dell’Omaggio al Cigoli, il Comitato festeggiamenti Lodovico Cardi Cigoli sta realizzando una serie di iniziative collaterali. Un video “Il Cigoli, la vita e le opere” ripercorrerà le tappe principali e i momenti più significativi della vita dell’artista. Saranno trattate in due appositi pomeriggi le dinamiche del Cigoli e il Cinema, un doppio legame con la città e il mondo (San Miniato è la città di nascita dei fratelli Taviani, recenti vincitori dell’Orso d’Oro a Berlino), con la proiezione di due autentici capolavori cinematografici: il Barry Lyndon di Stanley Kubrick dove una bellissima scena ci parla e inquadra “l’Adorazione dei Magi” del Cigoli (proiezione sabato 9 novembre ore 16) e l’Arca Russa di Aleksandr Sokurov girato all’interno del museo Hermitage di San Pietroburgo in Russia (proiezione sabato 23
novembre ore 16). Al museo Hermitage  sono conservate e ben visibili le opere del Cigoli “La Circoncisione” e “San Francesco”.  Ma Il Cigoli si occupò anche di teatro, in particolare per i Medici realizzò in più di una occasione gli apparati per matrimoni, funerali e momenti importanti, scandendo con le sue realizzazioni la vita della corte medicea fiorentina.  L’iniziativa lega il Cigoli a San Miniato oggi, è infatti dal 1946 che la città è sede del Teatro dello Spirito, l’unico che, per opera della Fondazione Istituto Dramma  Popolare mette in scena ogni anno una prima assoluta a tema unico sul senso della vita. Di questo si parlerà il 22 novembre al “Venerdì del Dramma”, organizzato dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare.
Apposite iniziative e momenti di studio avranno come argomento “Il Cigoli e l’araldica”, in collaborazione con il Centro Studi Araldici, www.araldicavaticana.com e l’associazione Gemino a cura del prof. Luigi Borgia, che avrà un’apposita sezione all’interno di una più ampia mostra didattica documentaria sul Cigoli e i 400 anni che ci separarano dalla sua morte. Ci sarà anche un annullo filatelico speciale e il conio di un’apposita moneta a cura del Circolo Aziendale della CRSM.
Palazzo Grifoni nel mese di novembre si trasformerà in un vero e proprio luogo dell’arte e per tre week end sarà il “Palazzo del Cigoli”.

Tartufo di San Miniato: Il “cibo della legalità” scende in piazza

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Un pomeriggio della 43°Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco sarà dedicato alla valorizzazione dei prodotti di qualità che sono coltivati sui terreni confiscati alla mafia.
L’attenzione verso il “cibo legale” sarà attuato con la presenza di alcune aziende produttrici e dalla realizzazione di un cooking show all’interno della Mostra Mercato dove saranno cucinati con una apposita ricetta, cibi e prodotti che provengono direttamente dalle aziende interessate. Nell’occasione il cibo incontrerà il teatro e all’interno della Mostra Mercato andrà in scena lo spettacolo  “Mafie in Pentola”.
Mafie in pentola è un progetto di teatro civile gastronomico realizzato da Tiziana Di Masi e Andrea Guolo in collaborazione con Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Avviso Pubblico (enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie) e sostenuto dalle Coop Adriatica, Nordest e Lombardia.
È stato lo spettacolo rivelazione 2011, con 65 repliche andate in scena in tutta Italia, toccando anche luoghi simbolo della lotta alle mafie (Corleone, Casal di Principe, Locri, Isola di Capo Rizzuto, San Pietro Vernotico).
L’inchiesta giornalistica condotta da Andrea Guolo (premio Cronista dell’anno 2011) sui terreni confiscati alle mafie e sui prodotti che le cooperative di Libera Terra sono state capaci di ottenere da quei terreni, è stata trasformata da Tiziana Di Masi in uno spettacolo brillante, goloso e coinvolgente per il pubblico, chiamato a degustare quei cibi sul palcoscenico ascoltando le storie che hanno dato origine agli stessi.
Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida è il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative di Libera dove, sui terreni un tempo in mano alle mafie, è nata una "bella economia" i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi. È uno spettacolo che si fonda sulla speranza e sulla rinascita, perché la terra non smette mai di rigenerarsi, basta concederle la possibilità.
Ed ecco che nella Piana di Gioia Tauro, dagli ulivi abbattuti dalla ‘ndrangheta per ricavarne legname e non cederlo alle cooperative, si originano quei polloni che daranno l’olio della speranza; ecco i vigneti bruciati dalla sacra corona unita in Puglia che tornano a fiorire e a regalare un grande vino; ecco in Sicilia l’affermazione di un’agricoltura che rompe il muro delle regole mafiose e versa finalmente i contributi ailavoratori. Ecco infine le cooperative sorgere anche al nord, in Piemonte come in Lombardia, sempre più stretto nella morsa delle mafie che controllano tutti i suoi traffici.



Il tartufo bianco di San Miniato incontra il Parmigiano Reggiano, l’Aceto balsamico IGP e il Salame di San Felice

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San Miniato e San Felice sul Panaro continuano la loro stretta collaborazione, oltre gli aiuti materiali necessari, dopo il susseguirsi del sisma in Emilia Romagna. Una collaborazione che diventa alleanza del gusto, in continuità con quanto fu proposto durante la scorsa edizione della Mostra Mercato. Sarà ospite, durante un week end della Mostra Mercato, una delegazione di San Felice sul Panaro con i produttori d’eccellenza della terra di Romagna, in particolare quelli di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico di Modena Igp.
L’occasione sarà propizia per la realizzazione di un gourmet show che avrà come lo “gnocco fritto” tipica specialità Emiliana.
Da San Felice sul Panaro arriverà anche il Salame di Felice,
un insaccato dalle qualità organolettiche irripetibili: ricco di proteine, dal profumo invitante e appetitoso, dal caratteristico sapore dolce. Il colore rosso rubino intenso e la particolare morbidezza gli derivano dalle carni suine selezionate provenienti esclusivamente da animali allevati sul territorio e dall'uso, nell'impasto, di vino rosso, rigorosamente lambrusco. 

Il tartufo bianco di San Miniato incontra il Riso Nano Vialone Veronese Igp

E’ chiamato “un capolavoro della terra italiana”. Dal 1996, fra i prodotti contrassegnati dal prestigioso marchio europeo I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), c’è il Riso Nano Vialone Veronese, perla della risicoltura italiana le cui radici affondano nelle limpide acque di risorgiva che solcano la fertile pianura veronese e in una tradizione risiera che vanta origini antiche.
Questo prodotto eccellente è il frutto di una terra e di una cultura del buon vivere e del buon mangiare tipicamente italiane. La sua purezza, i metodi di coltivazione, di lavorazione e di presentazione al consumo
sono garantiti dal Consorzio di Tutela della I.G.P. Riso Nano Vialone Veronese, che raggruppa aziende impegnate nel rispetto di un disciplinare di produzione approvato e registrato dalla Comunità Europea. A Isola della Scala (Verona) si svolge la Fiera del Riso, una delle più importanti del settore a livello italiano.
L’incontro con il Tartufo Bianco di San Miniato è naturale. Il binomio riso-tartufo ha caratterizzato le prime manifestazioni della Mostra Mercato di San Miniato.  Un prodotto di qualità che si abbina perfettamente con il Tartufo Bianco.
L’alleanza del gusto vedrà la partecipazione di alcuni produttori di Riso Nano Vialone Veronese IGP in un week end della Mostra Mercato e sarà quella l’occasione per gustarlo e scoprirne le caratteristiche. Il suggello finale sarà naturalmente in un piatto di Riso Nano Vialone Veronese IGP al Tartufo Bianco di San Miniato.

A San Miniato, tartufo a Leonardo Pieraccioni per il premio in memoria di Ugo Matteoli

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Leonardo Pieraccioni e il Tartufo Bianco di San Miniato. Domenica 10 novembre, primo week end della 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco alle ore 17,30 sarà attribuito alla memoria di Ugo Matteoli, un premio realizzato dalla presidenza del Consiglio Comunale di San Miniato in collaborazione l’agenzia Vega Star.
Il premio “Ugo Matteoli” vuole ricordare una persona che attraverso lo spettacolo ha contribuito a far conoscere San Miniato in tutta Italia. Verrà assegnato all’artista, attore e regista Leonardo Pieraccioni che ha già dato la sua disponibilità a presenziare all’iniziativa.
Il riconoscimento sarà un’opera dell’artista Franco Giannoni e, ovviamente, un Tartufo Bianco di San Miniato.

La Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato

Un profumo inebriante per le vie di San Miniato. La festa dei profumi. Si respira nelle piazze del centro dal 1969 ogni anno negli ultimi tre week di novembre ed è un profumo sopraffino, intenso, che coinvolge i sensi. Un profumo e un sapore che fanno muovere buongustai, visitatori, gourmet, food blogger, giornalisti e semplici curiosi.  Ogni anno sempre di più. In tutto centomila, si stima.  La Mostra Mercato di San Miniato è una delle manifestazioni più importanti del panorama nazionale e note quando si parla di Tartufo Bianco ed è a tutti gli effetti un festival dei sapori del territorio. E' anche un festival dei saperi, sintesi dell'apporto del movimento delle Città Slow, dello Slow Food, delle città italiane ed estere gemellate che ogni anno qualificano la manifestazione. Ma Tartufo non è soltanto gusto inimitabile: è anche mercato e cultura locale. San Miniato si trasforma nel più grande laboratorio dei sapori a cielo aperto d’Italia, dove fanno da corona al Tartufo Bianco, esposto nel luogo di maggior pregio, i mercati delle altre piazze, dove i prodotti tipici sono offerti insieme alle specialità delle altre città del gusto italiane. Vere e proprie eccellenze dell’agroalimentare. Ma la Mostra Mercato diventa anche proposta e lo fa ogni anno con gli chef, i norcini e i ristoratori che animano la città e propongono le nuove tendenze della cucina e le nuove alleanze del gusto. Ma non è che l'acme di questa straordinaria offerta stagionale. La manifestazione termina con l’assegnazione del Tartufo d’Oro, premio riservato al tartufaio che ha trovato, fatto pesare e registrato il tartufo bianco più grande della stagione.


© Riccardo Buti e Fabrizio Mandorlini - Oro Bianco. Il Tartufo di San Miniato - Fm Edizioni
















Un marchio “fantastico” che guarda il cielo


E’ un marchio che viene dal glorioso passato della città quello che rievoca il Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi. E’ di proprietà dell’Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi ed è stato ricavato da un bacino ceramico collocato sulla facciata del duomo di San Miniato.
Ma analizziamo i bacini inseriti nella facciata del duomo per capire meglio le “origini” e il significato del bacino da cui è stato ricavato il marchio. Tutti i bacini (escluso uno) presentano un impasto dalle tonalità del cuoio chiaro, con sfumature rosso mattone giallastro solo nelle zone di maggior spessore, piuttosto grossolano, poroso, non eccessivamente duro, ricco di quarzo. I colori usati per la decorazione sono il blu di cobalto e il bruno di manganese stesi su un fondo a smalto bianco oppure il bruno su un fondo a smalto verde. Il rivestimento a smalto ricopre anche le superfici esterne ma generalmente solo in modo parziale. Gli elementi decorativi presentano, nei pezzi di dimensioni maggiori, un particolare fascino nelle raffigurazioni animali, nell’eleganza degli intrecci, nelle composizioni geometriche.
I segni grafici che adornano i bacini sono di svariati tipi: dalla rappresentazione di animali fantastici e quadrupedi, a forme ovali con fiori stilizzati, a motivi a zig-zag. Una notevole uniformità e semplicità si osserva invece in quelli di piccole dimensioni. Analisi chimiche e mineralogiche degli impasti, oltre a confronti con reperti di altre provenienze, consentono di affermare che ci troviamo di fronte ad una ceramica fabbricata in area tunisina. La provenienza da questa regione non contrasta con quanto sappiamo a proposito dei rapporti politici e commerciali di questo territorio con le principali città portuali islamiche dell’Africa del nord corso dell’XI e del XII secolo in quanto si diffusero parallelamente allo sviluppo della Via Francigena. Non dimentichiamoci poi della vicinanza di Pisa, autentica potenza marinara con cui la zona di San Miniato aveva frequenti rapporti commerciali.
I bacini del duomo vanno riferiti alla fine del XII secolo o al massimo ai primissimi anni del XIII. Molto interessante la disposizione dei bacini sulla facciata del Duomo sulla cui interpretazione proponiamo la versione più accreditata.
La stella bianca e verde al somme del fastigio sta ad indicare la stella polare, punto di riferimento e guida ai naviganti, ai fedeli ed i bacini delle due zone sono raggruppati secondo il disegno delle costellazioni, dei carri delle Orse; quindi la facciata, se battuta dal sole, doveva riverberare – e riverbera - per la cristallina dei bacini, gli splendori della volta celeste. Le chiesa terrena, come il regno eterno, la stella polare e le Orse poste a trasfigurare similitudine e concetto. La paternità federiciana dell’idea teologica del cristiano-pellegrino navigante, orientato dalla stella polare (la chiesa), e dai carri delle orse (il cielo-paradiso, meta ultima del viaggio), è riecheggiata più tardi da Dante, nello spirito del tempo: “Tu vedesti il Zodiaco rubecchio anocra a l’Orse più stretto rotare se non uscisse fuor del cammino vecchio” (Purg. IV, vv.64, 65, 66). Federico II era coltissimo, in queste scienze, tanto che per fargli un dono gradito, un sultano gli aveva mandato un orologio o un “planetario”. Per favorirne la conservazione, con la nascita del Museo diocesano d’Arte Sacra, i  bacini vennero disalveati dalla facciata, restaurati e collocati all’interno del museo, mentre nella facciata del Duomo furono incastonate delle copie. Il bacino classificato con il numero quattro, quello che ci riguarda da vicino, ha un diametro di cm. 30,4, una profondità di cm. 7,2 e un’altezza di cm. 9,8.

La forma è a calotta quasi regolare con bordo assottigliato; alto piede ad anello. Decorazione a cobalto e manganese. Nel campo un animale fantastico con il corpo suddiviso in settori. Nella descrizione, a livello di marchio, l’animale è idenficato come “quadrupede fantastico con una lunga coda reclina fino sopra la testa.




















© Riccardo Buti e Fabrizio Mandorlini - Oro Bianco. Il Tartufo di San Miniato - Fm Edizioni